1. I punti di accesso alla rete
Hotel e farmacie partner collegano i luoghi del viaggio alla rete medica Universal Doctor. La reception o il farmacista accompagnano l’accesso e aiutano a verificare la disponibilità del servizio, la lingua del consulto e le condizioni prima della richiesta.
L’app Universal Doctor per i viaggiatori, in arrivo, completa il modello con l’accesso autonomo da smartphone. I portali dedicati illustrano i percorsi previsti per ciascun partecipante.
2. Il medico che comprende il paziente
Il consulto mette al centro un medico che parla la lingua del paziente. Il professionista raccoglie le informazioni, valuta la situazione e individua il percorso clinico appropriato.
La preparazione all’assistenza a distanza e la possibilità di confrontarsi con altri colleghi sostengono il lavoro medico. Se il caso richiede una visita in presenza o altri interventi, il professionista ne valuta la necessità.
3. L’attivazione della telecooperazione
Quando occorrono competenze o abilitazioni locali, il medico può coinvolgere un collega della rete autorizzato a operare nel Paese di riferimento. Le informazioni cliniche vengono condivise per coordinare la valutazione e gli atti di competenza di ciascun professionista.
L’eventuale prescrizione è decisa dal medico abilitato sulla base della valutazione clinica. Il network e i protocolli Universal Doctor mettono in relazione i diversi passaggi del percorso.
4. Documenti e continuità dell’assistenza
Referti, indicazioni e documenti del consulto accompagnano la prosecuzione dell’assistenza. In presenza di una prescrizione valida e utilizzabile, la farmacia può dispensare il medicinale secondo le condizioni applicabili.
Il valore del modello è la collaborazione tra competenze mediche e servizi sul territorio. L’approfondimento sulla telecooperazione descrive il rapporto tra medico di riferimento e collega locale.